Yolanda Auyanet un’artista, un’amica

Questo, come si può capire, non è il resoconto di una serata all’opera ma un racconto dedicato ad un’amica che è anche una grande cantante, Yolanda Auyanet. Il mio primo incontro con Yolanda fu nel 1997 in occasione di una produzione delle Nozze Mozartiane con il Teatro dell’Opera Giocosa dove lei era Susanna ed io Antonio in sostituzione di un “furbo” collega che aveva sovrapposto due contratti e, per forza di cose, aveva dovuto lasciare per onorare  la firma sul primo in ordine di tempo.

Era una compagnia di canto simpatica che vedeva anche altri quattro amici, Anna Bonitatibus come Cherubino, Paola Cigna come Barbarina e Matteo Peirone e Linda Campanella (Bartolo e Marcellina) nonché la mitica Luciana Serra che debuttava il ruolo della Contessa. Yolanda ed io ci siamo risultati subito simpatici ed io, da bravo “sopranologo” (!) rimasi subito incantato da quella bella voce limpida, facile, uguale in tutti i registri. Già all’epoca avevo comunque l’impressione che la sua voce nel tempo avrebbe preso una strada diversa da quella del momento ma a quei tempi non parlavo molto di canto con i colleghi (sai che noia! A teatro canti e fuori? Ancora parlare di canto??? No!). E’ stato comunque un bellissimo periodo. Ricordo una cena a casa mia (documentata dalle fotografie) durante la quale ci facemmo un sacco di risate.

Oltretutto scoprimmo di avere una cara amica in comune, la pianista Michela Forgione che conosceva molto bene Yolanda in quanto vivevano tutte e due a Verona dove Michela era accompagnatrice di una delle classi di canto in conservatorio e lavorava in Arena. Nel 1998 ero ancora con lei in una bella produzione di Don Carlo a Bologna dove lei era una splendida Voce dal Cielo ed io un piccolo Fiammingo. Li ci fu un incidente di cui non voglio parlare (maneggi da teatro). Dico solo che Yolanda fu grande anche in quel momento!  Siamo poi rimasti in contatto per ritrovarci nel luglio 2001 per una “simpaticissima” Traviata al Todi Festival con la regia di Simona Marchini dove Yolanda interpretava una Violetta come mai ho più sentito successivamente da altre forse più titolate in quel momento.

Ricordo le risate che ci facevamo nelle quinte (io ero il Barone) prima di entrare in scena, soprattutto durante le prove, nell’atto della Casa di Flora mentre prendevamo in giro (bonariamente) e cercavamo di far ridere il collega Fernando Opa che non ricordava le parole nella scena dei Mattadori e vocalizzava tutto il tempo! Da li in poi ho sempre seguito la sua attività che l’ha portata ad una crescita graduale con scelte di repertorio ponderate e sempre estremamente intelligenti. In quegli anni lavoravo ancora anch’io ed il tempo per “girovagare” come faccio adesso non lo avevo. La seguivo a distanza! Quando ho letto che avrebbe debuttato Norma a S.kt Gallen non ho resistito e sono andato ad ascoltarla. La prima cosa che posso dire è umana e l’ho già scritta altrove. Potevamo esserci salutati la sera prima…ed erano invece passati tanti anni. Come dice la mia amica Michela, quando un’amicizia è reale il tempo non si conta, conta il sentimento. Ero molto emozionato per questo ascolto. Che meraviglia! Quanta strada dalla Susanna mozartiana. Bellini sarebbe felice di ascoltarla in questo ruolo! Legato perfetto (Bellini in questo non  perdona!); presenza scenica elettrizzante; proprietà stilistiche assolute; un ruolo voluto e sicuramente maturato nei tempi giusti e nella giusta misura. Alla fine della recita l’ho abbracciata forte e siamo riusciti a trovare un po’ di tempo per raccontarci gli “arretrati”! Da li ho cercato di non perderla più. Un’altra Norma a Nizza (sempre con la splendida Adalgisa di Alessandra Volpe), il debutto in Anna Bolena al Regio di Parma, lo Stabat di Rossini a Piacenza, il debutto in Simon Boccanegra lo scorso anno a Bologna, il debutto in Don Carlo a Marsiglia fino al Robert le Diable a Bruxelles la scorsa settimana (del quale potete leggere nell’articolo relativo). L’attendono ora altri debutti importanti tra cui Lucrezia Borgia ai quali spero di poter assistere. Ho pranzato con Yolanda il giorno dopo la prima di Robert a Bruxelles e li abbiamo parlato di canto. Mi ha parlato di come in questi anni ha rifiutato intelligentemente proposte relative ad un repertorio che l’avrebbe distrutta in quattro e quattr’otto, di come sempre è difficile “stare in equilibrio” (ma questo lo so bene!) e di come negli anni la sua voce si è sviluppata  indirizzandosi verso il repertorio del “lirico di agilità”. Una cosa non è cambiata dai tempi di Susanna: la luminosità e bellezza del suo timbro che ti può proprio far innamorare! Io spero che Yolanda segua sempre il suo istinto che finora non le ha fatto sbagliare un colpo e che soprattutto resti la persona buona e semplice che è…non troppo buona però perchè in teatro “non va bene” Hahahaha! Conversi con lei ed il tempo passa velocemente! Ci accomuna anche la passione per gli animali e per la loro difesa.  Se va in porto un “progettino” legato alla mia associazione (dita incrociate) è possibile che Yolanda, Michela ed io ci si possa ritrovare insieme per un po’ di giorni…chissa? Speriamo! Pubblico un po’ di foto relative alla nostra amicizia e spero che non mi rimproveri per aver voluto parlare di lei! Con tanto affetto. Riccardo.

Con Yolanda e Michela a Marsiglia

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