Händel Giulio Cesare in Egitto Marmirolo (Mantova) 27 Ottobre 2018

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Questa volta vi racconto una storia…che ha un lieto fine. Il progetto per rappresentare quest’opera ne prevedeva l’esecuzione lo scorso anno ma, per vari motivi e incidenti di percorso, è stata spostata a quest’anno. La caparbietà del mio amico e collega Angelo Manzotti e di Giampaolo Tirelli ha fatto si che questa volta il progetto andasse “a buon fine”!

Come potete immaginare sono stato uno degli interpreti di questa produzione. Ho pensato molto se scriverne perché potrei sembrare di parte ma non parlando ovviamente di me (!) devo per forza parlare di una serata che ricorderò per sempre.

Prima cosa che è saltata subito agli occhi: ci siamo trovati immersi in un’atmosfera “reale” ovvero “i Romani erano Romani e gli Egizi erano Egizi”! Orrore!!! Secondo i registi d’opera di ultimissima generazione si potrebbe parlare di “vecchiume” o “paccottiglia”! Bene: era un enorme piacere essere immersi in questo “vecchiume”. La bravura di Giampaolo Tirelli e dei suoi collaboratori nell’ideare e costruire le scene per il bel teatro di Marmirolo era assolutamente evidente. Per una volta nessuno ha dovuto spiegare la storia (ma va?). Era lampante, come Händel ha voluto. Non parliamo dei costumi di Paolo che ci hanno fatto sognare! Aggiungiamo al tutto anche le bellissime parrucche di Alessio Aldini, l’hair stylist che tra l’altro ha curato le “teste” della serie televisiva “I Medici”.

Angelo e Giampaolo sono talmente tenaci che hanno coinvolto amici, persone di Marmirolo che si sono prestate come comparse ed hanno provato a lungo per essere poi pronti per l’inserimento dei cantanti. .

Si è ripetuto il miracolo dell’Orfeo di Monteverdi di quattro anni fa. Teatro pieno e pubblico internazionale  attento e plaudente. Ero molto scettico data lunghezza dell’opera ma…applausi a scena aperta quasi ad ogni aria, segno di un gradimento evidente. Una vera festa dell’opera.

Passiamo all’aspetto musicale. Orchestra e coro preparati dal Maestro Luca Franco Ferrari con la sua consueta scrupolosità e competenza. Collaboro con questo musicista da molti anni ormai ed ogni volta è un constatare quanto sia preparato, attento e soprattutto quanto ami quello che fa!

Le voci. Che dire di Angelo Manzotti. Una conferma delle sue qualità conosciute da tutti. Angelo è stato uno dei primi sopranisti italiani, se non il primo, ad avere risonanza a livello internazionale. Interprete del titolo, scolpisce un personaggio a tutto tondo dove dramma e liricità si alternano ripetutamente. Agilità sfrenate come il repertorio richiede!

Sesto, Cornelia e Tolomeo  tre giovani veramente interessanti. Sofia Pezzi è Sesto. Giovanissima. “Voce lirica” che ben si adatta a questo repertorio, sicuramente non secondo gli amanti dell'”anemico spoggiato”! (mi si perdoni qualche nota polemica). A questo proposito ricordo un noto Maestro del Barocco ora scomparso al quale chiesi ragione della scelta che aveva fatto chiamandomi a cantare in una sua importante produzione dal momento che io non ho la voce fissa, caratteristica di base secondo una certa tendenza esecutiva; mi rispose: “Roba passata! Ho capito nel tempo che quando ho cominciato facevo tanti errori nelle scelte esecutive”! Mi ha rincuorato e permesso così in quell’occasione di esprimermi al meglio. Torniamo a Sofia. Io, da vecchio, sono rimasto colpito dalla sua tenuta fisica in un ruolo veramente importante. Intonazione perfetta, agilità da vera virtuosa. Un piacere ascoltarla. Resa notevole anche del personaggio tormentato di Sesto: Brava.

Camilla Biraga, Cornelia. Una voce di vero contralto dal colore raro. Ha tanto creduto nel suo personaggio che il ritratto che ne è venuto fuori era assolutamente credibile sia dal punto musicale che da quello scenico. Molto espressiva. Tanti colori e accenti,  quello che questa musica chiede.

Daniele Lequaglia, Tolomeo. La prima cosa che devo dire è che questo giovane sopranista ha accettato di sostituire un cantante indisposto  imparando a memoria (viva i giovani!) il ruolo in pochi giorni. La parte di Tolomeo ha forse una tessitura un po’ bassa per la sua vocalità ma si è disimpegnato benissimo mostrando capacità tecniche che cresceranno sicuramente. La sua voce ha un bellissimo colore inoltre mostra ottime agilità e notevoli capacità attoriali. E stato un bellissimo incontro ed un piacere lavorare accanto a questi ragazzi…mi ha fatto tornare indietro negli anni!

Nel ruolo di Nireno Angelo Bonazzoli ci ha regalato, oltre un’ottima vocalità, momenti di recitazione veramente divertenti.  Giacomo Saccu ha dato voce ai recitativi di Curio.

Ho lasciato volutamente per ultima Linda Campanella, Cleopatra. Con Linda ho avuto il piacere di dividere qualche momento della mia attività professionale ma erano un po’ di anni che non l’ascoltavo. Ha confermato quello che ho sempre pensato di lei! Inutile parlare di bellezza vocale, quella è implicita. Ha mostrato come sempre una serietà ed una scrupolosità nella preparazione del ruolo veramente ammirevoli (era un debutto). Divertente ed ironica nelle arie di carattere, commovente e languida in quelle liriche. In un’espressione: “la musica”. Mai un cedimento mai qualcosa che facesse pensare a una qualche difficoltà in un ruolo che nel tempo è stato “proprietà” di grandi virtuose (basti pensare alla Cleopatra di Beverly Sills). Agilità perfette. Giustamente tanti applausi al termine delle sue arie! In questa occasione ho anche ritrovato un’amica. Oltre l’emozione ed il grande piacere nell’ascoltarla anche quello di condividere pezzi della nostra vita, di avere uguali punti di vista su quella che è oggi la situazione dell’insegnamento del canto. Che altro dire…non perdiamoci più!

Vorrei inoltre citare, tra tutti i collaboratori di Angelo e Giampaolo, dei quali non posso ricordare tutti i nomi, Stefano Cisamolo e Alessia Mento che hanno gestito il “traffico” in un opera molto complessa. Non è facile “far muovere” così tante persone in palcoscenico e loro sono stati impeccabili. Un aiuto prezioso.

Come ho detto una serata che non dimenticherò!!! c’era tutto: bravura, impegno, talento. Peccato che tanto lavoro difficilmente potrà essere premiato con altre repliche!

Piccola e solita nota di colore. Quando vado a sentire qualcosa a Genova morire se si trova qualcosa di aperto dopo lo spettacolo dove poter bere o mangiare qualcosa (e figürite, a cusginna a le seraà!). Marmirolo (!): locali aperti fino alle 3…ultimamente la provincia vince 1 a 0!

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3 pensieri riguardo “Händel Giulio Cesare in Egitto Marmirolo (Mantova) 27 Ottobre 2018

  1. complimenti vivissimi a tutti ! grazie dell’ottima recensione !Riccardo cerca di poter fare altre repliche, uno spettacolo così’ complesso ed articolato, lo merita …e viva la provincia se vuol dire questo ed anche per il dopo opera!

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    1. Cara Carolina, magari si potesse. I comuni, anche piccoli, sono sordi oppure hanno altri interessi. Guarda Camogli che compra spettacoli operistici dall’Emilia quando ci potremmo essere noi.

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  2. Sono assolutamente d’accordo con te , quando dici che ci siamo trovati immersi in un’atmosfera reali : i romani sono romani e gli egizi sono egizi, non come si sarebbe potuto in un qualunque teatro d’avanguardia : romani vestiti da netturbini e gli egizi vestiti da pompieri!!!! Vogliamo quello che chiami “vecchiume” ma che io chiamerei rispetto profondo per l’autore, l’opera ed i cantanti!!! Evviva il lavoro di Angelo Manzotti , Giampaolo Tirelli e tutti quelli che hanno contribuito a rendere questo Giulio Cesare un momento da serbare nel cuore ❣

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