Haydn Die Schöpfung 15 Ottobre 2018 Teatro alla Scala Milano

Eccomi ad un nuovo racconto. Teatro alla Scala. Il primo pensiero è stato: finalmente stasera non sarò costretto ad assistere ad una “bruttura visiva” come da ultime esperienze ma potrò concentrarmi esclusivamente sulla musica. Haydn. Die Schöpfung (La Creazione). Un capolavoro assoluto per bellezza musicale e scelta nella strumentazione. Mentre leggevo il programma di sala ho pensato con terrore che, se al Romeo Castellucci di turno o chi per lui si raccontasse che gli oratori all’origine erano “rappresentati” (cosa probabilmente a loro ignota!), potremmo correre il rischio di vedere deturpate anche composizioni come questa. Fantasie ma…non siamo molto lontani da ciò!

Alla guida dell’attentissima orchestra e del coro della Scala, compagini fra le migliori considerando i grandi teatri italiani, c’era Adam Fisher. Ho sempre pensato (cosa provata anche professionalmente) che se un direttore dirige a memoria trasmette tutta la sua sicurezza agli esecutori e così è stato. Parlando con lui al termine del concerto gli ho ricordato lo splendido Ring wagneriano ascoltato al Mupa di Budapest lo scorso anno e lui sorridendo mi ha detto: “Wagner e Haydn…molto lontani…”. Certo, ma diretti tutti e due con grande competenza.

Veniamo alle voci. Il soprano Genia Kühmeier presta la sua bella voce, anche se un po’ debole nel registro centrale, a Gabriel nella prima e seconda parte ed Eva nella terza. L’esecuzione,dal punto di vista vocale, è curata ma l’ho trovata noiosa nel fraseggio. Il tenore Peter Sonn, Uriel, avrebbe un bel timbro ma poco sonoro e soprattutto ha una prima ottava opaca e pressochè inesistente. Veniamo al “pezzo forte”. Il basso Günther Groissböck era Raphael e Adam, i due ruoli più complessi della composizione. Questo cantante, da me già ascoltato a Vienna come König Heinrich der Vogler nel Lohengrin, oltre a possedere un bellissimo timbro sembra essere consapevole tecnicamente di quello che fa. Ero comunque curioso di ascoltarlo in qualcosa di diverso da Wagner che insieme a Strauss è il repertorio da lui più eseguito finora. Non delude. Perentorio e incisivo come Raphael nei recitativi che descrivono la creazione vera e propria e nella prima difficilissima aria ma altrettanto morbido ed elegante con bellissime agilità nel ruolo di Adam. Ancora giovane ha già frequentato le più importanti case d’opera di tutto il mondo ed oggi parte per Londra dove debutterà alla ROH nel ruolo di Fasolt nel Rheingold wagneriano. Sarà a giugno alla Scala per un recital che spero di poter ascoltare e, in ogni caso, è una voce che intendo seguire nel tempo. Troppo poco il quartetto con coro finale per avere un’idea della vocalità del mezzosoprano Daria Cherniy, allieva dell’Accademia della Scala.

Una bella serata insomma, dove per una volta la musica ha trionfato e si va a casa con belle sensazioni e tanta gioia nel cuore.

Due piccoli appunti: 1) E’ un fatto. La Scala è uno dei teatri più scomodi da me visitati. Mi avevano parlato dei posti stretti di Bayreuth ma è nulla in confronto a quello vissuto ieri sera. Non ne sono sicuro ma, dai miei ricordi di gioventù, dove in prima fila di galleria c’erano due posti ora ce ne sono tre!!! Ho immaginato certe persone di mia conoscenza e la loro grande difficoltà nell’incastrarsi in quelle prigioni.  2) Maleducazione del pubblico riscontrata altre volte. Gente che si alza, si sposta, cammina nella galleria senza che ciò venga controllato dalle maschere. Ricordo che a Monaco di Baviera durante una rappresentazione di Un Ballo in Maschera, avendo una necessità impellente (!), pensavo di approfittare di una breve pausa per un cambio di scena…le maschere mi impedirono di uscire! Questo forse è troppo ma…un po’ più di attenzione da parte delle pur carine ed eleganti maschere (in seconda galleria erano solo donne) non guasterebbe.

Nelle fotografie: locandina della serata. Ringraziamenti alla fine del concerto ed il sottoscritto con Günther Groissböck…..che è un vero basso e, contrariamente a me, è molto alto!!! Alla prossima!!!

IMG_0385.JPGIMG_0428.JPGIMG_0429.JPG

Un pensiero riguardo “Haydn Die Schöpfung 15 Ottobre 2018 Teatro alla Scala Milano

  1. La prima e seconda galleria ( e non costano 10 euro, anzi!!!!!!) sono i posti più scomodi mai visti in un teatro: stretti , scomodi , la prima fila ha il corrimano davanti gli occhi , nella seconda e terza fila non si vede una mazza…..

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...