Bruxelles Die Zauberfloete 25 Settembre 2018

sab.jpgMolto bene. Con quello che ho visto stasera posso ufficialmente decretare la morte dell’opera lirica anche se mi sono trovato davanti ad un’esecuzione musicale di altissimo livello. La persona che ha creato questo spettacolo (questo era, un suo spettacolo non Die Zauberflöte!) che non voglio nemmeno nominare perché gli farei un favore ha “usato” le musiche di Mozart per un “suo” spettacolo con una “sua” trama non avente a che fare con l’opera. Annullati i recitativi (fuori luogo per il “suo” spettacolo), ha svolto il primo atto in un’atmosfera barocca con l’esecuzione dei soli numeri musicali e tutti i personaggi raddoppiati da mimi (che cantavano la parte praticamente in playback!), il tutto in bianco e grigio. Il secondo atto narrava la storia di cinque donne non vedenti (vere) e cinque uomini grandi ustionati (veri). In mezzo a ciò l’esecuzione dei numeri musicali rimanenti. Citerei questo disgustoso particolare tra le cose più amene: un groviglio umano che formava un’enorme vagina dalla quale uscivano questi poveri disgraziati (forse secondo lui rinati dopo aver preso atto della loro situazione). Questa robaccia dev’essere costata un botto e la gente comprando i biglietti paga anche i mentecatti come questo. Io mi chiedo: perché firmare una regia d’opera che opera non è? Fatti un tuo spettacolo e, se ti serve (anche se è brutto lo stesso) utilizza le musiche di chi ti pare, ma non dire che questa è una regia di Zauberflöte. L’unica cosa che si evince da questo spettacolo è che il “signore” deve avere o deve aver avuto grossi problemi con la madre! Vergogna!!!
Unica gioia poter ascoltare la Regina della Notte della grande Sabine Devieilhe che, da grande professionista qual’è non si è risparmiata cercando di dare credibilità a quello che doveva fare (es. prendere a forbiciate un cartoccio di latte e versarlo su una delle cieche che si era prima cosparsa di pece per darsi fuoco!). Bravissimo anche il basso 
Gabor Bretz che avevo ascoltato a Budapest quale Marcel in Les Huguenots!
P.S. Ciliegina sulla torta, abbiamo portato prima dell’opera dei fiori a Sabine…che non le sono stati consegnati dall’usciere idiota (devo dire che negli anni del mio lavoro e oltre non ne ho mai beccato uno furbo). Meno male che, avendola vista uscire senza fiori, le abbiamo chiesto e lei molto sorpresa è rientrata: i fiori stavano inerti sul bancone aspettando qualcuno che se li pigliasse!!! Amen!!! Ancora un P.S. Il clima inibiva gli applausi! Sembrava quasi che la gente avesse paura che da un momento all’altro questo fetente uscisse a bloccare quello che avrebbe deturpato lo svolgimento dello spettacolo. Dopo la seconda aria della Regina della Notte ho cacciato un urlo che mi hanno sentito da Bruxelles a Palermo ed il pubblico, preso coraggio, mi ha seguito!!!

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